Villa Sforza Cesarini
Villa Sforza Cesarini, situata a Lanuvio, è un esempio significativo di architettura Liberty dei primi del Novecento. Edificata nel 1906 per volere di Francesco Sforza, la villa sorge su Colle San Lorenzo, un’area di grande rilevanza storica e archeologica, poiché ospita i resti dell’antico Santuario di Giunone Lanuvina.
Purtroppo, pochi anni dopo la sua costruzione, un incendio devastò la villa, distruggendo una ricca collezione di opere d’arte, tra cui esemplari della Divina Commedia illustrati da Botticelli, e una pregiata raccolta di monete antiche. La villa fu parzialmente ricostruita nel 1917, mantenendo però uno stile meno definito rispetto al Liberty tradizionale.
L’interno della villa è caratterizzato dalla Sala delle Colonne, che prende il nome da due colonne marmoree di epoca romana, una in marmo cipollino del II secolo d.C. e l’altra in grigio carnico. I pavimenti in marmo bianco e le ampie finestre conferiscono agli ambienti una luminosità particolare.
Nel dopoguerra, la villa fu utilizzata come colonia estiva. Dopo un esproprio cittadino nel 1978, divenne proprietà del Comune di Lanuvio negli anni Ottanta. Attualmente, ospita una sezione del Museo Diffuso e la Biblioteca Comunale.
Per ulteriori informazioni e per organizzare una visita, è possibile consultare il sito ufficiale del Comune di Lanuvio.