Villa Mondragone si trova in posizione elevata, su una collina a 416 metri di altitudine, ed è una delle storiche Ville Tuscolane situate tra Frascati e Monte Porzio Catone, con accesso dalla via Tuscolana al km 21. Questa vasta proprietà copre un’area di 18 ettari, configurata in un parco che circonda l’imponente edificio principale, che si estende per circa 80.000 metri quadrati e offre una vista panoramica verso Roma.

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La storia della villa ha inizio nel 1567, quando il giovane cardinale Marco Sittico Altemps, caro nipote di papa Pio IV, acquistò da Ranuccio Farnese, cardinale di Sant’Angelo, una villa precedentemente appartenuta al cardinale Ricci di Montepulciano. In origine chiamata “Angelina” in onore del titolo cardinalizio del Farnese, questa villa fu poi rinominata Villa Tusculana. Successivamente, con la costruzione di Villa Mondragone, la villa originaria divenne nota come Villa Vecchia. Il cardinale Altemps si limitò ad ampliare la già esistente Villa Tusculana sotto la direzione dell’architetto Jacopo Barozzi da Vignola, assistito da Martino Longhi da Viggiù. I lavori furono completati nel 1571, quando la villa accolse il cardinale Ugo Boncompagni, che poco dopo sarebbe stato eletto papa con il nome di Gregorio XIII.

Fu proprio papa Gregorio XIII a suggerire la costruzione di una nuova, grandiosa villa sul colle sovrastante la Villa Tusculana, utilizzando come fondamenta le maestose rovine romane della villa dei Quintili, consoli romani nel 151 d.C. Questo progetto fu affidato all’architetto Martino Longhi. Il nome “Mondragone” fa riferimento al drago araldico presente nello stemma della famiglia Boncompagni, che fu riprodotto in varie parti della villa e nei giardini.

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Nel 1613, il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, acquistò Villa Mondragone insieme a Villa Tusculana e altre proprietà dal duca Gian Angelo Altemps. Tra il 1616 e il 1618, l’architetto fiammingo Jan van Santen, noto come Giovanni Vasanzio, curò importanti lavori di ampliamento della villa per conto del cardinale Borghese. Questi interventi riguardarono sia l’ampliamento dell’edificio, con la costruzione di una galleria che collegava il casino progettato da Longhi con la Retirata, una piccola residenza costruita per il figlio del cardinale Altemps, sia l’area esterna, dove furono realizzati il grande giardino, il portico, il teatro delle Acque e una vasta corte quadrangolare ispirata alle corti d’onore delle residenze reali francesi.

Con la morte di Paolo V, Villa Mondragone iniziò a perdere il suo splendore. Nel 1866, la villa fu acquistata dalla Compagnia di Gesù e trasformata prima in sede estera del collegio Ghislieri e successivamente in un collegio per giovani di alto livello sociale. Nel 1929, l’architetto Clemente Busiri Vici progettò e diresse lavori di ampliamento e ristrutturazione interna della villa, includendo la realizzazione della cosiddetta “galleria nuova”. Oggi, dopo interventi di ristrutturazione e valorizzazione da parte dell’I.R.Vi.T., questa galleria è conosciuta come “Galleria Gregorio XIII” e ospita l’ARPEG – Accademia Restauro Paesaggi e Giardini.