Situata a Grottaferrata, Villa Cavalletti è una dimora storica che affonda le sue radici nella seconda metà del XVI secolo. Il primo proprietario noto fu il cardinale Bartolomeo Cesi, che nel 1596 vendette la proprietà al marchese Ermete Cavalletti. La famiglia Cavalletti mantenne la villa fino al XX secolo, apportando nel tempo diverse modifiche strutturali.

La villa si sviluppò attraverso quattro fasi costruttive principali. Il nucleo originario, antecedente al 1602, era un piccolo edificio allineato con il viale d’ingresso, affacciato su un cortile. Successivamente, nella prima metà del XVIII secolo, fu aggiunto un corpo laterale. La terza fase vide l’innalzamento di un piano e la costruzione di uno scalone monumentale, mentre la quarta fase, nel secondo dopoguerra, portò alla realizzazione di una nuova ala.

L’elegante portale settecentesco, adornato da colonne ioniche e sormontato dallo stemma dei Cavalletti, conferisce alla villa un aspetto sobrio e raffinato. Le finestre del piano nobile sono decorate con timpani, e la scalinata è ornata da una balaustra in ferro battuto, coperta da una volta a padiglione decorata e illuminata da lucernari.

Il parco che circonda la villa conserva intatta la sua bellezza, con ampie aree delimitate da siepi potate che accolgono boschetti di lauri e conifere. Oltre alla villa storica, il complesso comprende il cosiddetto Villino Rosso, il parco e altri edifici di varie dimensioni.

Oggi, Villa Cavalletti offre visite su prenotazione al parco monumentale e all’esterno della villa. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale: Villa Cavalletti