Castel Gandolfo

Castel Gandolfo – Storia e Feste

Castel Gandolfo

La storica residenza estiva dei Pontefici ha reso Castel Gandolfo una meta di fama mondiale. I suoi affascinanti giardini non solo offrono panorami spettacolari, ma ospitano anche i resti dell’antica Villa di Domiziano e la Fattoria Vaticana. Nella piazza antistante il Palazzo Papale si trova la magnifica Chiesa di San Tommaso da Villanova e una fontana barocca, entrambe opere del celebre architetto Gian Lorenzo Bernini. Qui si può ammirare anche la buca della posta più antica d’Italia. Il borgo è punteggiato da punti panoramici che regalano viste mozzafiato sul Lago Albano e sui boschi circostanti, ed è arricchito da botteghe artigianali e ottimi ristoranti.

Una tappa al lago, incastonato nell’antico cratere di un vulcano spento, è assolutamente imperdibile. Il lungolago invita a piacevoli passeggiate ed è costellato di ristoranti e stabilimenti balneari. È possibile esplorare il lago in battello, in canoa o in barca a vela, oppure percorrere a piedi o in bicicletta il sentiero che lo circonda. Lungo le sue sponde, si possono visitare affascinanti testimonianze romane come il Ninfeo Dorico, il Ninfeo Bergantino e l’Emissario del Lago, straordinarie opere di ingegneria antica.

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Storia

Secondo alcuni storici, l’attuale Castel Gandolfo potrebbe sorgere sul sito dell’antica Alba Longa, la leggendaria capitale della Lega Latina. Fondata, secondo la tradizione, da Ascanio, figlio di Enea, Alba Longa vide la sua supremazia declinare con l’ascesa di Roma.

Nel 398 a.C., durante l’assedio di Veio, i Romani realizzarono un’imponente opera di ingegneria idraulica per controllare il livello delle acque del Lago Albano. Scavarono un tunnel di un chilometro e mezzo nella roccia viva: l’emissario del Lago Albano, ancora oggi visibile, testimonia la grandiosità di questa realizzazione.

Già in epoca repubblicana, l’area intorno al lago fu scelta dall’aristocrazia romana per l’edificazione di eleganti ville signorili. In epoca imperiale, l’imperatore Domiziano fece costruire una sontuosa villa sul versante occidentale del lago, i cui resti sono oggi sotto la giurisdizione dello Stato Vaticano.

L’odierna Castel Gandolfo appare in documenti storici a partire da una bolla papale del maggio 1037, che menziona una comunità agricola autonoma, indipendente sin dall’anno 1000 grazie al pagamento di un canone al monastero locale.

Non è chiaro esattamente quando e come la nobile famiglia dei Gandolfi, da cui il paese prende il nome, acquisì il controllo della zona. È noto, però, che nei primi anni del XIII secolo costruirono un castello nell’antico villaggio di Cuccuruttus, l’attuale borgo medievale. Successivamente, il castello passò ai Capizucchi e poi ai Savelli. Castel Gandolfo rimase sotto il dominio dei Savelli fino al 1596, quando, a causa dei loro ingenti debiti, fu confiscato dalla Camera Apostolica. Nel 1604, Papa Clemente VIII annesse il castello ai beni inalienabili della Chiesa, e poco dopo i Pontefici iniziarono a utilizzarlo come residenza estiva.

Sotto la gestione della Camera Apostolica, furono intrapresi vari lavori pubblici. Papa Urbano VIII (1623-1644) commissionò la costruzione di Via Galleria di Sopra e Via Galleria di Sotto, strade immerse in una fitta vegetazione che collegano Castel Gandolfo ad Albano Laziale. Papa Alessandro VII (1655-1667) promosse la realizzazione di Via Alessandrina, la sistemazione del Palazzo Pontificio nel 1660 e l’edificazione della Collegiata di San Tommaso da Villanova, progettata dal celebre architetto Gian Lorenzo Bernini. Nel 1728, Papa Benedetto XIII (1724-1730) affidò temporaneamente il governo di Castel Gandolfo al Maggiordomo dei Sacri Palazzi, che ne mantenne la gestione fino al 1870. A Papa Benedetto XIV (1740-1758) si devono il campaniletto sulla facciata del Palazzo Pontificio e l’ampliamento della Strada Statale 216 Maremmana III.

Il 20 settembre 1870, con la Breccia di Porta Pia, terminò lo Stato Pontificio, e Castel Gandolfo fu abbandonata dai Papi fino al 1929. Con i Patti Lateranensi, Benito Mussolini restituì il Palazzo Pontificio e le ville adiacenti al neonato Stato della Città del Vaticano. Nel 1933, l’Osservatorio Astronomico Pontificio, noto come Specola Vaticana, fu trasferito all’interno del Palazzo Pontificio.

Feste e Sagre

Sagra delle Pesche: L’ultima domenica di luglio, il centro storico di Castel Gandolfo si anima per celebrare la deliziosa pesca locale. Le strade si riempiono di stand dove è possibile degustare bevande, marmellate, dolci e macedonie, tutte a base di pesche. La domenica mattina, giovani in costume tradizionale percorrono il borgo fino al Palazzo Pontificio, offrendo cesti colmi di frutta in segno di devozione verso il Santo Padre. La giornata è arricchita da eventi culturali, sportivi e ricreativi.

Festa del Santo Patrono San Sebastiano: La prima domenica di settembre, Castel Gandolfo onora il suo patrono con una solenne processione. Le celebrazioni includono musiche, incontri culturali e uno spettacolo di fuochi d’artificio.

Mercatino “Profumo di Antico” per le Vie del Borgo: Ogni ultima domenica del mese, il borgo antico ospita un mercatino di antiquariato, collezionismo, rigatteria, artigianato e oggettistica. Un’occasione imperdibile per gli appassionati e per chi desidera immergersi nell’atmosfera unica delle vie storiche.

Musei

Dimore Storiche