Albano Laziale è una città che profuma di storia antica, evidente nelle sue numerose testimonianze archeologiche e artistiche. I tre musei cittadini arricchiscono l’offerta culturale, affiancati da chiese di grande valore storico come la Chiesa di San Pietro e la Chiesa della Rotonda, edificate su preesistenti strutture romane.
Un tour archeologico imperdibile include l’Anfiteatro Severiano, la maestosa Porta Pretoria, i giganteschi Cisternoni—antiche riserve d’acqua della città—le Terme di Caracalla, la Villa Imperiale, il sepolcro degli Orazi e Curiazi e le suggestive Catacombe di San Senatore, arricchite da pregevoli dipinti murali.
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Le vivaci strade del centro cittadino pullulano di locali e pub aperti fino a tarda notte, rendendo Albano Laziale un luogo ideale per vivere la movida dei Castelli Romani. Gli eventi che animano la città durante l’anno sono un richiamo per persone di tutte le età. Il Bajocco Festival, una festa degli artisti di strada, diverte e stupisce grandi e piccini con spettacoli all’aperto. L’Anfiteatro Festival, invece, offre un mese di puro intrattenimento live tra concerti e rappresentazioni teatrali, immersi nella splendida cornice dell’antico anfiteatro romano.
Albano Laziale è una città dalle origini antichissime, con tracce archeologiche che attestano presenze umane sin dal Paleolitico (300.000-10.000 anni fa) e dal Neolitico. Tuttavia, fu solo con l’insediamento del popolo degli Albani sulle rive del lago, intorno all’XI secolo a.C., che il territorio conobbe un vero e proprio popolamento.
Secondo la tradizione, Albano Laziale sorgerebbe sul luogo dell’antica Alba Longa. Ascanio, figlio dell’eroe troiano Enea, avrebbe fondato Alba Longa nella seconda metà del XII secolo a.C. Con la fondazione di Roma e la crescita della sua potenza, le due città divennero rivali. Durante il regno di Tullo Ostilio, scoppiò una guerra che, secondo la leggenda, fu risolta evitando uno scontro aperto: tre campioni di Albalonga, i fratelli Curiazi, affrontarono tre campioni romani, i fratelli Orazi. Grazie alla loro astuzia, gli Orazi vinsero il duello, portando Alba Longa sotto il dominio di Roma.
Oggi, il Mausoleo degli Orazi e Curiazi è visitabile al limite del centro abitato, testimonianza tangibile di quel periodo storico. Dopo la caduta di Alba Longa, il territorio fu considerato sacro e riservato al culto. Questo è attestato dai resti archeologici di santuari risalenti al periodo arcaico-repubblicano (V-II secolo a.C.), situati in via Sant’Ambrogio e nel Parco di Villa Doria. Fu proibito l’insediamento di nuovi centri abitati fino all’avvento del primo Impero Romano.
Nel periodo repubblicano e poi in quello imperiale, importanti figure dell’aristocrazia romana iniziarono a edificare ville rustiche e residenziali nella zona. Tra queste, la più significativa fu quella di Pompeo Magno, che divenne successivamente proprietà di Augusto, Tiberio, Caligola e Nerone.
Una trasformazione decisiva avvenne nel 202 d.C., quando l’imperatore Settimio Severo ordinò la costruzione dell’accampamento della Seconda Legione Partica Severiana (Castra Albana), che ospitava circa 6.000 legionari. Attorno al castrum si sviluppò un insediamento civile composto dalle famiglie dei soldati. Oggi, i resti delle Terme, dell’Anfiteatro Severiano e dei Cisternoni per l’approvvigionamento idrico dell’esercito testimoniano l’importanza di questo periodo.
L’accampamento fu abbandonato nel III secolo d.C., trasformandosi gradualmente nella Civitas Albana. Nel 774, l’imperatore Carlo Magno donò la città al Papato, e nel 946 divenne proprietà della famiglia Savelli. L’attuale assetto del centro storico risale all’espansione urbanistica tra il XVI e il XVII secolo, durante la quale furono costruite nuove piazze, strade, chiese e palazzi nobiliari. Gli edifici in stile barocco del quartiere San Paolo sono splendide testimonianze di questo periodo.
Con l’acquisto dei possedimenti dei Savelli da parte della Camera Apostolica, Albano divenne capoluogo di Comarca fino all’Unità d’Italia. Nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, la città subì pesanti bombardamenti da parte degli Alleati; la distruzione di alcuni edifici portò alla luce l’antica porta principale della città, la Porta Pretoria.
Bajocco Festival: Nella seconda settimana di settembre, Albano Laziale si anima con il Bajocco Festival, un evento dedicato agli artisti di strada. Spettacoli gratuiti all’aperto trasformano le strade della città in un palcoscenico millenario.
Anfiteatro Festival: Nel mese di agosto, l’Anfiteatro Severiano ospita concerti e spettacoli teatrali. L’atmosfera suggestiva dell’antico anfiteatro rende ogni evento un’esperienza unica.
Mercatino dell’Antiquariato: Ogni seconda domenica del mese, le vie del centro si riempiono di bancarelle ricche di oggetti di antiquariato, artigianato e curiosità. Un’occasione imperdibile per gli appassionati e i collezionisti.
Festa Patronale di San Pancrazio: Il 12 maggio, Albano celebra il suo patrono, San Pancrazio. La festa, che dura tre giorni, prevede una solenne processione per le strade del paese, accompagnata da lotterie, fiere, musica e danze.
Festa della Madonna della Rotonda: La prima domenica di agosto, la comunità onora la Vergine, ricordando il miracolo attribuito alla sua intercessione durante l’epidemia di colera del 1867. Le celebrazioni includono riti religiosi e manifestazioni popolari.
Festa di San Francesco d’Assisi: Nei primi giorni di ottobre, presso il Convento dei Frati Cappuccini, si svolge questa festa popolare. I festeggiamenti comprendono riti religiosi, giochi per bambini, balli e spettacoli pirotecnici.