Rocca Priora

Rocca Priora – Storia e Feste

Rocca Priora

Situata a quasi 800 metri sul livello del mare, Rocca Priora è il comune più alto dei Castelli Romani. Per secoli, la sua economia si è basata sul commercio della neve, utilizzata un tempo per conservare gli alimenti, tanto da essere conosciuta come il “nevaio di Roma”. Questo legame profondo con la neve è testimoniato dal Santuario della Madonna della Neve, simbolo della tradizione locale.

Passeggiando tra i caratteristici vicoli del centro storico, si respira l’atmosfera di un tempo passato, con scorci pittoreschi e angoli suggestivi. Dal belvedere posto sulla sommità del borgo, si può godere di uno dei panorami più affascinanti dei Castelli Romani, con vista che spazia su Roma e si estende fino ai Monti Tiburtini e Prenestini.

Tra i luoghi di interesse spiccano la Chiesa di Santa Maria Assunta e l’adiacente Palazzo Savelli, oggi sede del municipio. Per gli amanti della natura, Rocca Priora offre numerose opportunità:

  • Un sentiero panoramico che conduce a Frascati, attraversando l’area archeologica del Tuscolo.
  • Il Pantano della Doganella, zona umida che ospita specie rare come tritoni e salamandre.
  • Il Bosco del Cerquone, dove ammirare esemplari secolari di cerro e farnia con tronchi che superano i tre metri di circonferenza.

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Storia

Secondo molti storici, l’attuale Rocca Priora sorge sul sito dell’antica città latina di Corbium, conquistata da Coriolano durante la sua marcia su Roma nel 486 a.C.. Il nome del paese deriverebbe da *Castrum Arcis Perjuriae*, un piccolo insediamento dell’XI secolo appartenente ai Conti di Tuscolo.

Dopo la distruzione di Tusculum nel 1191 ad opera dei Romani, il territorio passò agli Annibaldi, e Rocca Priora accolse i profughi dell’antica città, similmente a quanto avvenne per Monte Compatri e Monte Porzio Catone. Dal 1382 al 1596, la rocca fu sotto il dominio dei Savelli, che ne promossero lo sviluppo con opere di ampliamento e ristrutturazione.

Nel 1436, a causa di conflitti con Papa Eugenio IV, il castello e il borgo furono occupati dalle truppe pontificie. Solo nel 1447, con Papa Niccolò V, il feudo fu restituito ai Savelli. Agli inizi del XVI secolo, i Borgia presero brevemente possesso del territorio, ma dopo la morte di Papa Alessandro VI nel 1503, i Savelli ripresero il controllo.

Dal 1538, a seguito di una grave crisi economica, Rocca Priora entrò nel patrimonio della Camera Apostolica, rimanendovi fino ai primi anni del XIX secolo. Nel 1806, il territorio fu venduto e suddiviso tra Luciano Bonaparte e la famiglia Rospigliosi. Con l’unificazione d’Italia nel 1870, Rocca Priora divenne un comune autonomo.

Feste e Sagre

Festa di Sant’Antonio Abate: Nel mese di gennaio, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, Rocca Priora celebra Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e dei prodotti agricoli. La festa prevede la distribuzione del pane benedetto e la tradizionale benedizione degli animali, che sfilano su carri allegorici decorati con pane e frutta. L’evento è arricchito da stand gastronomici, degustazioni di prodotti tipici, esibizioni di sbandieratori e spettacoli musicali.

Sagra dello Scottone: In concomitanza con la chiusura della Festa di Sant’Antonio Abate, si svolge la sagra dedicata allo Scottone, specialità locale. Si tratta di latte portato a ebollizione due volte fino a diventare ricotta, servita caldissima in contenitori di coccio.

Festa della Madonna della Neve: Celebrata ogni anno tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, questa festa è associata alla manifestazione canora “Bimbincanto”. Le celebrazioni religiose includono una solenne processione, al termine della quale si assiste a una nevicata artificiale, rievocando il miracolo della nevicata estiva del 352.

Festa di San Rocco: Il 16 agosto, il paese rende omaggio al suo patrono, San Rocco. La statua del santo viene portata in processione per le vie cittadine. La festa è accompagnata da stand gastronomici e spettacoli pirotecnici.

Festa della Bruschetta: Nella seconda settimana di agosto, Rocca Priora ospita la Festa della Bruschetta, un’occasione per assaporare diverse varianti di questo piatto tradizionale in un’atmosfera conviviale. L’evento si svolge nel Piazzale Zanardelli (Belvedere), offrendo anche uno splendido panorama.

Sagra del Fungo Porcino: Durante le prime due settimane di settembre, si tiene la sagra dedicata al fungo porcino. L’evento comprende una mostra micologica, esposizioni culturali, stand artigianali e gastronomici, vendita di funghi freschi, vini locali, balli in piazza e spettacoli musicali.

Sagra dell’Agnello: Nelle ultime due settimane di agosto, nella località Colle di Fuori, si svolge questa manifestazione gastronomica dedicata all’agnello. Ogni sera, i visitatori possono gustare primi piatti tipici dei Castelli Romani e agnello alla brace, immersi in un’atmosfera festosa.

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