Marino

Marino – Storia e Feste

Marino

Da quasi un secolo, Marino celebra con orgoglio i suoi vini DOP e le sue uve dorate, rendendo omaggio a una tradizione enologica che affonda le radici nel tempo. Durante la celebre Sagra dell’Uva, le fontane della città, invece di acqua, fanno sgorgare vino, creando un’atmosfera festosa che coinvolge abitanti e visitatori. Un antico detto locale recita: “Marino uva… e peperino!”, sottolineando il profondo legame tra il borgo e il suo territorio.

Situata su uno sperone di peperino—una pietra vulcanica tipica della zona—a ridosso del Bosco Ferentano, Marino conserva ancora attive le antiche cave nei pressi della stazione ferroviaria. Queste cave hanno fornito il materiale per la costruzione di numerosi monumenti cittadini, tra cui la celeberrima Fontana dei Quattro Mori, realizzata nel 1632 in commemorazione della vittoria nella Battaglia di Lepanto.

Tra le attrazioni imperdibili vi sono il Circuito Museale e la splendida Chiesa del Santissimo Rosario. Un tesoro nascosto è la Marino Sotterranea, un dedalo di grotte e cunicoli scavati nel peperino sotto il borgo medievale. Qui si conserva uno spettacolare Mitreo, con un affresco di tauroctonia della seconda metà del II secolo d.C., in ottimo stato di conservazione.

La cucina locale offre i piatti tipici della tradizione romana, ma si distingue per i suoi dolci unici: i mostaccioli di miele e farina, i biscotti della sposa al cioccolato e le soffici Ciambelle al Mosto IGP, a cui è dedicata una sagra nel mese di ottobre.

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Storia

Il territorio di Marino è stato abitato fin dalla preistoria da popolazioni stanziatesi intorno ai laghi e ai Colli Albani, come attestano i numerosi reperti archeologici rinvenuti. Marino vanta la più alta concentrazione di tombe dell’area, risalenti al periodo laziale compreso tra il 730 e il 640 a.C. In epoca romana, l’odierna Marino era conosciuta come Castrimoenium, da cui partiva un acquedotto che contribuiva al rifornimento idrico di Roma.

Nel corso dei secoli, il borgo fu circondato da grandi ville appartenenti a illustri aristocratici latini, come la gens Valeria, Claudio Mamurra e Quinto Voconio Pollione. Durante il Medioevo, il controllo di Marino passò tra diverse famiglie nobiliari: inizialmente i Conti di Tuscolo, seguiti dai Frangipane e dagli Orsini. Nel 1349, gli Orsini subirono l’assedio delle truppe di Cola di Rienzo.

All’inizio dello Scisma d’Occidente (1378-1417), si combatté la Battaglia di Marino tra le forze di Papa Urbano VI e quelle dell’Antipapa Clemente VII. La vittoria andò ai mercenari del Papa, guidati da Alberico da Barbiano. Successivamente, i Caetani si insediarono nel territorio, ma furono scomunicati nel 1399 da Papa Bonifacio IX e nel 1419 vendettero Marino ai Colonna.

La nobile famiglia dei Colonna arricchì la cittadina con nuovi monumenti, ma la utilizzò spesso come base militare, portando a ripetute distruzioni. Nel 1501, Papa Alessandro VI ordinò la distruzione di Marino per punire i Colonna, alleatisi con la Spagna. Nel 1571, sotto il comando di Marcantonio Colonna, Marino partecipò vittoriosamente alla Battaglia di Lepanto. Questo evento è commemorato dalla seicentesca Fontana dei Quattro Mori, situata all’ingresso della città.

Nel 1585, un’epidemia decimò la popolazione, che fu successivamente rinvigorita dall’arrivo di numerosi contadini abruzzesi. Nel Settecento, la riorganizzazione della Via Appia, che dirottò il traffico per Napoli verso Albano ed Ariccia, ridusse l’importanza strategica di Marino.

Nel 1835, Papa Gregorio XVI conferì a Marino il titolo di città. Negli ultimi anni dell’Ottocento, fu inaugurata la stazione ferroviaria, servita dalle linee Ciampino-Marino e Roma-Albano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Marino subì gravi danni: monumenti come Palazzo Colonna e la Basilica di San Barnaba furono distrutti, e oltre il 10% delle abitazioni fu raso al suolo.

Feste e Sagre

Sagra dell’Uva: La Sagra dell’Uva è l’evento per eccellenza di Marino, celebrato ogni prima domenica di ottobre dal 1925, quando fu ideata dal poeta Leone Ciprelli. Prima manifestazione del genere in Italia, ha dato origine a una tradizione diffusa in tutto il Paese. Durante la festa, dalle fontane del paese sgorga vino al posto dell’acqua, e le strade si animano di persone che mangiano, bevono e cantano in un’atmosfera di gioiosa allegria. Parallelamente, si svolgono le celebrazioni religiose della Madonna del Rosario, in commemorazione della vittoria della Santa Alleanza contro l’Impero Ottomano nella Battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della Sagra.

Sagra della Ciambella al Mosto: Ogni terza domenica di ottobre, Marino celebra la Sagra della Ciambella al Mosto, dolce tipico locale insignito della denominazione IGP. Questa sagra, in pochi anni, ha acquisito fama in tutto il Lazio e oltre. La ciambella al mosto è preparata con ingredienti genuini: farina tipo 00, zucchero, mosto di uve Marino DOC, olio extravergine d’oliva, uva passerina di Marino, lievito di birra e sale. La produzione e la degustazione di questo dolce sono legate al periodo della vendemmia, tra settembre e novembre.

Festa Patronale di San Barnaba: L’11 giugno, Marino festeggia San Barnaba, patrono della città dal 1619. In precedenza, la patrona era Santa Lucia, ma a causa di una serie di grandinate che colpirono il territorio ogni 11 giugno tra il 1615 e il 1618, la popolazione chiese al cardinale Francesco Sforza di Santa Fiora, vescovo di Albano, di poter celebrare San Barnaba. La festa è accompagnata da una fiera con bestiame e articoli vari, oltre a celebrazioni religiose.

Festa della Compatrona Santa Lucia: Il 13 dicembre, si celebra la festa dedicata a Santa Lucia, originaria patrona di Marino e ora compatrona. Oltre alle cerimonie religiose, si organizzano mercatini con merci varie. Una processione di giovani ragazze vestite di bianco parte dall’attuale Museo Civico (ex Chiesa di Santa Lucia) e raggiunge la Chiesa di San Barnaba. La particolarità del rito è il buio in cui si svolge, fino a quando una ragazza, rappresentando Santa Lucia, accende un cero in chiesa, simboleggiando la martire protettrice della vista e portatrice di luce.

Mercatino dell’Antiquariato: Ogni ultima domenica del mese, le vie del centro storico di Marino ospitano un vivace mercatino dell’antiquariato. Le bancarelle espongono oggetti d’epoca, curiosità e artigianato, attirando appassionati e visitatori in cerca di pezzi unici.

Musei

Dimore Storiche