Rocca di Papa

Rocca di Papa – Storia e Feste

Rocca di Papa

Situata a quasi 1.000 metri sul livello del mare, Rocca di Papa offre alcune delle viste panoramiche più suggestive dei Castelli Romani. Il borgo conserva intatto il suo assetto medievale, regalando scorci incantevoli di case aggrappate alla roccia e un intricato labirinto di vicoli ripidi nascosti tra gli antichi palazzi. Dominata dal Belvedere della Fortezza Medievale, un sito archeologico di grande valore, la città permette allo sguardo di spaziare fino al mare.

All’altezza della fortezza si estendono i Campi di Annibale, così chiamati in onore del celebre condottiero cartaginese che si accampò qui durante la Seconda Guerra Punica. Da questo punto, è possibile percorrere un tratto dell’antica Via Sacra; seguendo il basolato in salita, si giunge all’Occhialone, un punto panoramico da cui ammirare i due laghi vulcanici affiancati e il mare sullo sfondo.

Non mancano itinerari affascinanti come quello dedicato ai murales che adornano le vie del borgo. A breve distanza si trovano i Pratoni del Vivaro, un’immensa distesa verde ideale per picnic e gite fuori porta. Quest’area ospita numerose strutture equestri, tra cui un importante centro federale dedicato all’equitazione.

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Storia

La posizione strategica di Rocca di Papa, posta sull’orlo del Vulcano Laziale, ha conferito alla città un ruolo significativo sin dall’antichità. Per i popoli latini, l’acropoli sulla sommità del Mons Albanus era un luogo sacro. Il territorio corrisponde alle antiche terre di Alba Longa, sede del collegio dei *Sacerdotes Cabenses*, custodi del culto di Giove Laziale, e delle *Virgines Arcis Albanae*, da cui ebbero origine le Vestali istituite a Roma da Numa Pompilio.

Secondo recenti studi, l’attuale abitato potrebbe coincidere con la città latina di Cabum, con la fortezza che ne occupava l’antica acropoli. Tuttavia, il vero nucleo urbano di Rocca di Papa si sviluppò in epoca medievale. Inizialmente feudo dei Conti di Tuscolo, passò poi agli Annibaldi. Nel 1328, la città fu assediata dall’imperatore Ludovico IV del Sacro Romano Impero; le tracce di questo evento sono ancora visibili nei colori bianco e azzurro del gonfalone comunale.

Durante lo Scisma d’Occidente (1378-1417), il territorio fu controllato dagli Orsini, poi nuovamente dagli Annibaldi, e dal 1427 dai Colonna, che ne mantennero il dominio fino alla seconda metà del XIX secolo. Nel 1527, dopo il Sacco di Roma, Rocca di Papa fu utilizzata come prigione dalle truppe dell’imperatore Carlo V. Trenta anni dopo, la fortezza fu distrutta nel corso delle guerre tra Velletri e i Colonna. Ricostruita nuovamente, la città visse un periodo di pace fino al 1814, quando passò dai possedimenti dei Colonna a quelli dello Stato Pontificio.

Nel 1855, i cittadini insorsero contro la dominazione pontificia, proclamando la nascita della Repubblica di Rocca di Papa, anche se le informazioni su questo evento restano poco dettagliate. Durante il periodo del Grand Tour, la città ospitò illustri scrittori come Goethe, Hans Christian Andersen e Stendhal, che nel racconto *La Badessa di Castro* (1839) descrisse il Monte Cavo.

Alla fine del XIX secolo, nei pressi dell’antica fortezza fu edificato l’Osservatorio Geodinamico Reale, utilizzato da Guglielmo Marconi tra il 1922 e il 1935 per i suoi esperimenti sulle trasmissioni radiofoniche. Oggi l’edificio ospita il Museo Geofisico, unico museo scientifico del territorio dei Castelli Romani.

Feste e Sagre

Sagra delle Castagne: Ogni anno, la terza domenica di ottobre, Rocca di Papa celebra questa sagra dedicata alla tipica castagna locale, la *Rocchicianella*, piccola e dal sapore dolce. La festa, iniziata nel 1979, offre mostre, concerti, artigianato, eventi folcloristici e stand enogastronomici dove gustare caldarroste e vino locale. Dal 1998, in occasione della sagra, si svolge anche uno dei più importanti tornei di scacchi d’Italia.

La Mangialonga – Camminando e Mangiando: Durante l’estate, si tiene una marcia non competitiva di 7 km attraverso boschi e siti archeologici. Lungo il percorso, sono previste soste per degustare prodotti tipici come porchetta, salumi, prodotti da forno e vini dei Castelli Romani.

Festa di Santa Maria Assunta: Il 15 agosto, si celebrano le festività in onore della Vergine Maria, con messe solenni, concerti, eventi folcloristici e stand gastronomici.

Ottavario della Madonna della Pietà: A partire dal terzo sabato di settembre, e per otto giorni, la comunità partecipa all’ostensione pubblica dell’immagine sacra della Vergine conservata nel Duomo. Durante il rito della tradizionale *Calata*, la statua viene spostata dall’altare e portata in processione per le vie della città.

Festa del Patrono San Carlo Borromeo: Sebbene la ricorrenza sia il 4 novembre, le celebrazioni si svolgono nella prima settimana di luglio, per evitare la coincidenza con il periodo della vendemmia. L’evento include concerti, giochi popolari, mercatini e spettacoli pirotecnici.

Festa della Ciambella degli Sposi: Ogni anno, nel mese di settembre, si celebra la tradizione del matrimonio e del tipico dolce locale, la Ciambella degli Sposi, preparata in occasione delle nozze.